Nel cuore della Sicilia, in un’area che per secoli è stata il territorio dei Sicani – popolo più antico dell’isola – è tornato a rivivere l’antico Casale di Riena. Il Casale, per tanto tempo dimenticato, riconquista la ribalta attraverso l’iniziativa del giovane imprenditore agricolo Alessandro Scramuzza, un ragazzo innamorato dell’agricoltura. La sua è stata una scommessa; ha deciso di investire sui beni di famiglia. Oggi l’ha vinta. La località rappresenta uno dei paesaggi più suggestivi dell’isola, che è riuscito a preservarsi ai cambiamenti dei tempi; immense distese di grano, che ondeggiano al vento e colline rivestite dell’etereo bosco, che si mimetizzino con il cielo azzurro in un scenario che si perde a vista d’occhio, fino a raggiungere il mare Tirreno ove nelle giornate più limpide si possono ammirare gli scorci delle isole Eolie, nonché il cocuzzolo fumante dell’Etna. Il silenzio e la tranquillità sono interrotti solamente dai campanacci delle mandrie che si trastullano tra gli immensi pascoli. Il territorio circostante ti offre dei percorsi incantevoli, spetta a te decidere se andare a piedi, a cavallo o con la moutain-bike. La cucina, molto curata, è tipicamente territoriale. I piatti, scrigni di profumi e sapori, sono un tuffo nel passato, memoria di quei lunghi pranzi gustosi nella casa della nonna. Le portate sono state magistralmente rivedute da antiche ricette sulla scorta di prodotti primari, che provengono dalla stessa azienda e/o dal territorio dei Monti Sicani, i dolci sono prelibatezze di segreti culinari scappati dalle grate dei conventi. Il vino è quello delle migliori cantine siciliane.